Parigi.Stanchi frammenti e inutili parole di un cuore pieno di appunti.

Arrivo a Parigi e vedete? In quattro e quattro otto mi creo una succursale:DDD
Commestibile

Scherzi a parte…che sono andata a Parigi lo sanno tutti.E mi scuso con chi non fosse interessato:D , ma sarà stato che avevamo proprio bisogno di una vacanza, non sono riuscita a tenermelo per me. E per la prima volta da tanto tanto tempo, non ho avuto nostalgie di casa, voglia di tornare…anzi…per la prima volta ho provato, passeggiando tra i negozi del Montorgueil o per le vie di Saint-Germain-des-Prés e del Marais , quasi la voglia di restare li’..la voglia di trasferirmi, o di scappare , non lo so …anche in 15 mq!(grazie ancora a Valentina che ci ha ospitati, permettendoci di metterle a soqquadro l’appartamento…..è che ci ho preso gusto….potrei quasi tornare:D)
C’è un problema però.Abbiamo camminato tanto.Ma tanto tanto. Guidati dalle indicazioni di Dada e Lydia cercavamo itinerari che potessero portarci a visitare tutti i monumenti passando però casualmente davanti alle pasticcerie o alle panetterie più famose ( e grazie anche a voi ragazze, perchè i consigli che mi avete dato sono stati mooolto utili!!!compresi quelli per gli acquisti…e i negozi dietro casa han fatto il resto:D).Ma io ho fotografato poco.Pochissimo. Non ne avevo tempo.E forse voglia.Non volevo fermarmi neanche un attimo…neanche per un click!:D.
Tou da lontano
Così abbiamo visto la Tour eiffel da ogni angolazione…
 Tour eiffel
Abbiamo mangiato una crepe a Montmartre,innumerevoli croissant e pain au chocolat, abbiamo cenato in un ristorantino carino e pure vicino a casa (e grazie anche a Fausto che ci ha accompagnati), e mangiato pane e prosciutto, pardon, baguette et jambon presi al supermercato perchè Parigi  è molto bella, ma un po’ cara e un ristorante ogni sera sarebbe stato troppo:D.
E il giorno della partenza ho dato un volto e una voce a due di voi , con le quali ho passato davvero un divertentissimo pomeriggio , anche se sotto la pioggia!Grazie Dada e Pat ,siete state carinissime e , anche se ci siamo conosciute solo  per poche ore, penso proprio siate due persone splendide e sopratutto splendenti!! Avete portato il sole…anche quello che mi ha asciugato i capelli fradici che avevo quando siamo arrivati al locale!:DD
 Crepe
Che aggiungere..avrei voluto restarci, ho supplicato Luca in ginocchio, come vedete nella foto qui sotto, ma non c’è stato nulla da fare:D Parigi, Parigi a me va bene...

e…pensavate che non vi raccontassi davvero niente di quel che ho mangiato ?
Allora…abbiamo fatto la prova delle tarte au citron .Conticini, Kayser e Pain de sucre.
Bella lotta. Quella di conticini che vedete in foto, era la sola meringata.Complice anche la neve bianca che aveva sopra, la crema era praticamente fondente, mentre la frolla era morbida e faceva un tutt’uno, al morso , con il ripieno….nota per Lydia: c’era anche la versione all’arancia.
La versine di Pain de sucre ( andateci, un posto piccolo, ma bellissimo!) era differente: la crema leggermente più acidula e la frolla più secca e friabile..la tortina aveva un carattere francamente più deciso! E mio marito ‘l’ha preferita.
Kayser invece sulla tarte au citron mi ha un po’ deluso…(sul resto no…il pane è splendido!)..la crema troppo soda…mm….qui i palati si son fatti fini eh!:DDD
Sempre da Conticini abbiamo preso anche un eclaire al caffè (ero in astinenza..ma come si fa a non saper fare il caffè??: una sfoglia croccante di cioccolato avvolgeva la pasta bigne piena piena di una crema morbida e voluttuosa….devo aggiungere altro ?
No perchè se servisse, nel caso ancora l’acquolina non vi avesse riempito la bocca, vi descrivo queste cosine subito qui sotto…
Torta al caramello e torta alla vaniglia di Hermè.
Per essere alla pari di quello delle borse gli manca una “s” .Ma è un genio tanto quanto lui quest’uomo se ha creato due meraviglie simili.
A parte che non si vorrebbero neanche mangiare, perchè sono meravigliose…ma se quella al caramello è deliziosa..quella alla vaniglia…è la perfezione!
Io sono sono un critico.Le parole per descrivervele in tutto il loro splendore non le so trovare.Ma davvero, se siete golosi e andate a Parigi …. vale la pena camminare e perdersi come abbiamo fatto noi in rue Bonaparte.
Hermè

Conticini
Una nota a margine, non sui dolci, ma sulle confezioni: in vita mia non ero mai entrata in un negozio che facesse confezioni simili, tanto meno in una pasticceria .Lo so , lo so .e’ apparenza. Ma conta, inutile dirlo.E uscire da un negozio architettonicamente perfetto,  con un sacchetto con dentro una scatola che pare uscita dalla gioielleria..non ha prezzo!:D

Aggiornamento: Dada qui ha deciso di pubblicare questi indirizzi….chi deve andare a Parigi se li appunti…è una guida davvero speciale!_:DD (io ho fatto le x sulla cartina, e poi studiavo gli itinerari cercando di passarci davanti..:D)

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