C’è del buono nei frigoriferi di Londra..per esempio queste brioche…

C'è del buono nei frigoriferi di Londra..per esempio queste brioche...

Questa brioche è partita da qui, dal bellissimo blog di Reb. Che non è bello solo perchè è pieno di fotografie evocative ( avrei scritto di nuovo bellissime, ma mi pareva un filo ridondante), ma è bello perchè ricco di spunti, di punti di riflessione e di sottili calembours e giochi di parole, che fanno sorridere fin dal primo pixel.

Appena approdate in rete, son state un successo. Le ha rifatte Sarah, poi ci ha pensato Claudia, poi la mia mamma :D… e anche io le avevo messe della to do list, in prima posizione.

Solo che non ho lievito di birra in casa, quindi ho pensato di provare a riproporle a lievitazione naturale.

Ho messo in forza la mia Ernestina, e siamo partite. Ho usato ilconvertitore di Giovanni, e ho cercato di non aggiungere farina, anzi! Ho tenuto l'impasto più morbido possibile per avere brioche sofficissime come quelle originali! E ha funzionato! sono un soffio queste briochine, e non dureranno molto…ve lo dico!

AH! attenti! come dice la mia mamma, dato che non c'è nè burro nè olio, queste brioche sono senza grassi:DDDD ( la panna non conta, è evidente:D)

C'è del buono nei frigoriferi di Londra..per esempio queste brioche...

Le brioche teutoniche di Reb, a lievitazione naturale. 

 

Tempo: a lievitazione naturale, quindi tutto quello che serve:D ( dormono in frigorifero e poi il giorno dopo devono arrivare al raddoppio=

Difficoltà: media

Numero porzioni: per circa 12 briochine

Occasione: merenda, colazione, personalmente anche pranzo e cena.

Prepara

450 g di farina forte ( io ho usato una manitoba) 

100 g di pasta madre solida ben arzilla

2 uova 

200 g crème fraîche

170 ml latte intero fresco 

80 g di zucchero integrale di canna

1 pizzico di sale 

una stecca di vaniglia

 

Ti serviranno anche:

delle ciotole , una teglia da forno con i bordi un pochino alti, di circa 20×30 cm e un'impastatrice ti faciliterà la vita:D

Ricetta:

In verità non ho proceduto in maniera troppo scientifica. Ho messo la farina nella planetaria, con il latte in cui avevo sciolto un pochino la pasta madre. ho azonato e unito le uvoa uno a uno, la panna acida, i semi di vaniglia e lo zucchero per ultimo. Ho lasciato incordare per bene l'impasto lavorando con il gancio ( e un pochino ci è voluto) . Poi ho spostato il tutto in una ciotola leggermente unta, ho lasciato un'ora fuori dal frigo e poi ho messo in frigorifero per tutta la notte. 

La mattina dopo ho tolto l'impasto dal frigo e ho lasciato che tornasse a temperatura ambiente. Casa mia è freddina quindi ci sono volute un paio d'ore. Ho poi porzionato le brioche formando tante palline un pochino allungate, le ho disposte nella teglia leggermente separate le una dalle altre, e poi le ho infilate nel forno con la sola lucina accesa, e ho atteso che raddoppiassero. 

A quel punto ho acceso il forno a 160°C e ho lasciato cuocere per circa 30 minuti, fino a che la superficie delle brioche non fosse dorata. 

Aspettate al meno che non siano più bollenti per assaggiare:D 

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