Pie di mirtilli di montagna… il mio caviale!

Pie di mirtilli di montagna... il mio caviale!

Oggi sulla mia pagina di Fb mi lamentavo di quanto sia lievitato il prezzo di una colazione al bar. A volte anche a discapito della qualità di quello che si mangia. Come dicevo, non è questione di tirchieria. Ma certo se devo acquistare qualcosa, sempre e non solo in questi tempi di vacche ( solo loro) magre preferisco farlo con un po' di attenzione, e magari dove c'è qualcuno che mi accoglie con un sorriso e mi sa consigliare su quello che sto acquistando, dandomi garanzia, o almeno convincendomi che sto investendo bene.

Pie di mirtilli di montagna... il mio caviale!

Un po' come questi mirtilli. Costano i mirtilli di montagna, ma il lavoro che ci vuole per raccoglierli spiega anche il perchè. E il gusto, lontano da quello stereotipato dei mirtilloni da supermercato, ripaga di ogni euro speso. Poi se ci metti che questi li ho acquistati in montagna, durante un week end circondata da amici e nanetti giocherelloni, beh, decisamente valgono più del miglior caviale!Un lusso da concederci ogni tanto, ma che ripaga totalmente l'attesa!

Un po' li ho mangiati a piene mani, sporcandomi la bocca con il succo rosso . Gli altri sapevo già che sarebbero finiti nella torta che avevo adocchiato da Sara.

Ho modificato un po' le farine, aggiungendo un pugno della mia segale bianca , e ho ridotto leggermente il burro adattandomi alle disponibilità del frigorifero. Ma a valutare dal tempo che ci abbiam messo a farla sparire, direi che le modifiche non hanno assolutamente intaccato la bontà del dolce!

Dato che oggi sembrano arrivati , almeno qui al Nord, dei temporali rinfrescanti e dato che i mirtilli di montagna non si trovano ahimè ancora per molto tempo, vi lascio la ricetta.

Pie di mirtilli di montagna... il mio caviale!

Blueberrypie alla segale 

Tempo: 30 minuti+ riposo e cottura

Difficoltà: media

Numero porzioni: per una teglia da 24 cm di diametro

Occasione: merenda, con un buon ciuffo di panna fresca 

Prepara

 

per la pasta :

100 g di segale bianca

230 g di farina 00

180 g di burro 

un pizzico di sale alla vaniglia 

1 cucchiaio di zucchero di canna integrale

120 ml di acqua 

 

per il ripieno 

1 kg di mirtilli di montagna o di mirtilli classici freschi 

la scorza di un limone e il succo di mezzo 

140 g di zucchero di canna integrale 

qualche ciuffetto di burro 

35 g di amido di mais

1 uovo intero 

 

Ti serviranno anche:

uno stampo da pie o , in mancanza, uno stampo antiaderente da 24 cm di diametro; ciotole, una grattugia 

Ricetta: 

 

Impasta molto velocemente i grossolanamente il burro freddo con gli altri ingredienti che servono per la pasta, unendo l'acqua poco a poco.

Per avere una sfogliatura nella pasta,è bene che i pezzetti di burro continuino a vedersi alla fine dell'impasto, che non dovrà essere quindi troppo omogeneo. Dividere a metà e lasciare in frigo a riposare almeno un paio d'ore, o , come me, tutta notte. 

 

Mescolare i mirtilli con lo zucchero, il succo di mezzo limone, la scorza di uno , e l'amido di mais. Lavorare con una forchetta schiacciando circa 3/4 dei frutti. 

 

Stendere la pasta in due dischi: rivestire con uno la teglia, versare all'interno i mirtilli, distribuire qualche fiocchetto di burro sulla frutta e coprire con l'altro disco. Fare dei tagli verticali per  ottenere la classica forma della pie, pennellare con l'uovo battuto e rimettere in frigo almeno un'ora. 

 

Scaldare il forno a 200 gradi e cuocere la torta per 20 minuti. Poi abbassare il forno a 180 gradi e continuare ancora per 40 minuti. 

Gustare tiepida, con gelato o panna montata come nel miglior rifugio di montagna. 

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