di focaccia dolce golosa, e di un’ernestina che è diventata Fulgenzio, e di come le cose migliori richiedano solo pazienza…

focaccia dolce
Sono ricaduta nel trip. Inutile, non posso farci niente è più forte di me, se vedo lievito e farine prima o poi ci ricasco e mi rimetto ad impastare. In questo periodo poi darmi da fare con la mia Ernestina, gentilmente spacciata da una cascina che c’è qui vicino casa mia, e le farine che mi son procurata dal Mulino Marino è il mio esercizio antistress… Il risultato sarà che probabilmente lieviterò ancora di più pure io, ma tant’ è:D
Questa volta però non mi sono limitata a fare bagnetti e rinfreschi alla pasta madre, ma mi sono anche lanciata nella produzione del lievito madre liquido. Che non ha confronto! Ho scovato tutte le informazioni da Sonia , mi son letta e riletta il suo post e tutti i riferimenti, e in una di quelle giornate in cui senti di dover fare altro dal cambiare pannolini e giocare al bau-cetti per 12 ore di fila, mi son messa in opera. Il lavoro non è stato nemmeno molto, e l’opera prima in cui ho sperimentato il mio Fulgenzio ( nome nato dall’unione di due menti sagaci, la mia e quella della Kia…vedete voi come stiam messe:D ) mi ha decisamente convinta che questa sia la forma che più si confà all’uso che ne devo fare io: va rinfrescato pochissimo,quando lo rinfreschi non sporca, e produce lievitati morbidissimi, anche se ricchi di burro e uova.
Oggi però avevo voglia di qualcosa di semplice. DI ricco ma semplice, dai sapori rotondi, pieni di sfumature … e ho pensato a una focaccia dolce. Ricca eh, che l’ho preparata con una farina di grano, farro e enkir ( Pandisempre si chiama), nocciole, uvetta, un tocchino di burro e il Fulgenzio bello forte..ma buona…
avete presente il profumo che vi assale quando entrate dal fornaio, quel profumo che vi prende alla bocca dello stomaco e vi porterebbe senza troppo pensarci ad acquistare tutto quello che vedete sul banco del forno?
Ecco, questo era quel che si respirava stamattina in casa mia 😀 Non c’è tanto lavoro da fare, ci vuole solo un po’ di pazienza.
focaccia dolce c2
Focaccia dolce con uvetta e nocciole
per il lievitino

  • 50 g di lievito madre liquido
  • 50 g farina
  • 50 g acqua

per l’impasto
150 g di lievitino
500 g di farina pan di sempre

  • 350 ml acqua
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • un pizzico di sale
  • 40 g burro morbido
  • 80 g uvette ammollate
  • 150 g nocciole intere spelate

per la superficie: qualche fiocco di burro e qualche cucchiaio di zucchero di canna
Verso le due di pomeriggio ho preso il mio Fulgenzio, e l’ho impastato con gli altri ingredienti del lievitino. Ho lasciato tutto a riposare fuori dal frigo fino praticamente a sera. Alle 20 ho impastato tutti gli ingredienti, unendo il lievitino alla farina e all’acqua, unendo anche lo zucchero e il burro e per ultime nocciole e uvette precedentemente ammollate. Ho fatto lavorare l’impastatrice per circa 10 minuti, e ho successivamente versato l’impasto in una capiente boule, leggermente unta di burro. Ho lasciato fuori dal frigo per circa 1 ora e trenta, e poi ho messo in frigorifero per tutta la notte.
Questa mattina alle nove ho preso la pasta, l’ho tolta dal frigo a l’ho lasciata a temperatura ambiente per un paio d’ore. Ho poi steso su una teglia con le mani, facendo attenzione a non rompere le bolle di lievitazione, ho acceso il forno a 250°C, ho distribuito sulla focaccia qualche fiocchetto di burro e un paio di cucchiaio di zucchero di canna e ho cotto : i primi 12 minuti la focacciona è rimasta in basso nel forno, mentre poi l’ho messa in alto per altri 10minuti.

Nessuno dei marchi citati nel post ha richiesto o offerto nulla per essere nominato. E’ una mia libera iniziativa dettata dalla  voglia di condividere la grande qualità dei prodotti provati.

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