La torta al cioccolato di Nancy e Angela

 Torta al cioccolato di Nancy

Lo scorso lunedì vi ho chiesto di parlarmi delle vostre torte del cuore.

Mi avete risposto in tante nei commenti, ma nella mail mi ha risposto Nancy. Mi ha commosso il fatto che abbia voluto condividere con me un dolce e soprattutto un ricordo così delicato e importante. Così le ho chiesto se potevo pubblicare la sua mail…e la sua torta ovviamente, che vi assicuro, nella sua semplicità è una vera bomba di golosità!

Vi lascio alle sue parole… queste mail per me sono il solo senso che possa avere un blog . La condivisione. Tutto il resto non so quanto conti davvero…

 

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 Buongiorno,
Seguo spesso il Suo blog, e stamattina, leggendo il suo “appello”, ho avuto la visione:
Due ragazzine di circa 10 anni, una caldissima e pigra estate siciliana, la necessità di trovare qualcosa con cui divertirsi nelle ore più calde, e una torta facilissima e sofficissima che ne è venuta fuori.
Credo che sia stato il mio primo impegno solitario in cucina, senza la mamma o la nonna accanto a cui chiedere aiuto e consigli.
Sandra ed io adesso siamo mamme di 37 anni, ci vediamo poco e non cuciniamo più insieme, ma ci piace ricordare, sorridendo con nostalgia, le nostri estati da ragazzine scatenate, che passavamo insieme nel piccolo paesino della provincia siciliana.
Si andava a giugno, appena finita la scuola, e si restava fino a settembre inoltrato, io nella casa della nonna, lei nella casa di fronte.
Chi si alzava per prima andava a svegliare l’altra e stavamo insieme a ridere, litigare, giocare e piangere.
Intorno a noi un mucchio di fratelli, cugini, amici, una vera e propria banda.
Al mare si andava tutti insieme la mattina presto, stretti come sardine nelle macchine di amici e parenti, cantando e ridendo, e si tornava per pranzo.
I bambini grandi dovevano badare ai più piccoli (e io e lei eravamo tra le più grandi), se no la sera non si poteva andare in piazza per divertirsi con le biciclette e i pattini.
Dopo pranzo i genitori con i “piccoli” si riposavano e noi “grandi” dovevamo trovare cosa fare, il più silenziosamente possibile per evitare rimproveri e punizioni.
Così stanche delle infinite partite a ping pong, a monopoli, a risiko, degli innumerevoli vestiti per le bambole cuciti, dei giri, a turno, con l’unica bicicletta a nostra disposizione, un giorno decidemmo di FARE LA TORTA.
Chiedemmo consiglio alla “pasticciera” della famiglia: zia Angela, la più giovane e dinamica delle mie zie, la quale ci regalò la ricetta di una torta che, anche in questi tempi in cui la pasticceria è diventata per me un lavoro, ogni tanto viene fuori dal mio forno…

Ingredienti
300 g di farina
200 g di zucchero
1 bicchiere di latte
1 bicchiere di olio
1 bustina di lievito chimico
3 uova
3 cucchiai di cacao amaro
3 cucchiai di gocce di cioccolato
Da ragazzine mettevamo tutto assieme in una ciotola e dopo aver mescolato brevemente, infornavamo in una teglia imburrata.
Adesso separo i tuorli dagli albumi, monto i tuorli con lo zucchero, aggiungo il latte, poi l’olio, poi la farina, il cacao e il lievito setacciati e mescolati con le gocce di cioccolato, per ultimo le chiare montate a neve.
Inforno in una teglia imburrata e infarinata a 180° per circa 35-40 minuti, fino alla “prova-stecchino”.

Ma, sarà la nostalgia, sarà che non c’è lei accanto a me, non è buona come allora…

 

PS.La torta come potete vedere, è piaciuta proprio a tutti!:D

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