Agretti e pasta del mezzo minuto per una torta salata truffaldina

 

Torta salata di agretti

La cucina è come la vita no? Lo si dice sempre… E allora spesso accade che qualcosa di semplice e-diciamocelo-nemmeno troppo interessante se preso da solo, se ben acconciato e travestito diventa un piatto da re…La sola differenza con la vita? Secondo me che gli ingredienti,camuffati e ben vestiti per andare in tavola, non possono far male…sulle persone son più scettica:D

Comunque a parte i miei filosofeggiamentidaduelire.. quando devo far mangiare qualcosa al marito riottoso, uno dei modi migliori per servirlo è la torta salata. Cela, nasconde…se riesco ad evitare che lui veda gli ingredienti singoli prima che finiscano nella teglia, è fatta:D

Però non sempre va così…Alla scena quando ha visto gli agretti sul tavolo, avreste dovuto assistere. “Cosa sono questi, l’erba per Samantha? ( la nostra gatta:D)”

“ehm no, sono la verdura per stasera, gli agretti, la chiamano anche barba di frate”

La smorfia che gli si è dipinta in volto non è descrivibile, se non provando con un sottotitolo del suo pensiero in quel momento “Ecco lo sapevo che dovevo fermarmi a prendere la pizza prima di rientrare:D”

Invece poi si è ricreduto e non solo ha cenato con questa torta, ma l’ha pure portata al lavoro nella schiscetta per il pranzo del giorno dopo:D…Voi la conoscete quest’erbetta?Per me è stata una delle tante scoperte sul banco del fruttivendolo qualche anno fa, e non l’ho più lasciata…

Descrivervi il loro sapore non è semplice…sanno davvero di prato,con una consistenza sostenuta,anche dopo la cottura, e a mio parere si sposano benissimo con l’agro del limone, o anche con una semplice vinaigrette e qualche semino in insalata…(a me piacciono saltati con gli spaghetti e il limone…mmmh)

Mi raccontate qual’è l’ingrediente “nuovo” che avete scoperto per caso e che da allora non avete più abbandonato? Ehm…no, non vale il cioccolato quando avevate 2 anni:D…

Tornando alla torta salata…serve un involucro dicevamo….Eh già, la pasta…Lungi da me dal denigrare i santissimi rotoli di sfoglia già pronti del supermercato, che rendono pratica la preparazione di questi sfiziosi antipasti/piatti unici. Solo che smemorata come sono, mi è spesso successo di comprarla e di lasciarla scadere in frigorifero:( . E dato che mi spiace buttare via il cibo, ho smesso di fare scorta dei dischi già stesi…e mi sono quasi completamente convertita alla pasta matta del mezzo minuto.

 

agretti

Come non la conoscete? non ci credo:D.E’ anche una delle prima cose che postai sul blog ( a vedere le foto mi vergoooogno:DD) .

 

Torta salata di agretti, limone e caprino

Per la pasta

  • 250 g farina di monococco (o di farina 00 classica)
  • 80 ml olio
  • 100 ml acqua
  • sale
  • timo limone
  • 3 cucchiai di pinoli
  • un cucchiaio di scorza di limone grattuggiata

Mettere tutti gli ingredienti in una ciotola, miscelare fino a formare una palla e mettere a riposare qualche minuto in frigorifero

Per il ripieno

  • un mazzetto di agretti puliti
  • circa 150 g di caprino semistagionato
  • mezzo limone
  • 2 uova
  • 200 ml panna
  • sale
  • pepe
  • timo limone
  • una noce di burro.

Pulire e lavare per bene gli agretti, eliminando tutta la terra. Scottarli per qualche minuti (4 circa) in acqua bollente salata.

Far sciogliere in una padella una noce di burro, far saltare gli agretti, salateli poco e unite il succo di mezzo limone.

Unite anche il caprino sbriciolato e il timo.

Sbattere le uova con la panna, il sale e il pepe.

Stendere la pasta in una tortiera da 22 cm per crostate foderata di carta forno, e metterla in forno a 180°C per circa 10 minuti. Togliere dal forno, coprire con gli agretti e la crema di uova , abbassare i bordi a ricoprire il ripieno e cuocere in forno per circa 35/40 minuti.

 

 

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