Ti riciclo il panettone 1. Nascosta come il panettone (e l’arancia nella torta)

Torta con panettone e arancia
Venerdì sera ho letto questo e mi sono persa in un flusso di pensieri che avrebbe fatto impallidire quello di Joyce.Quindi oggi vi tocca il post strano (per queste pagine:D) e riflessivo e non è detto che non dobbiate abituarvici:D

Si parla di vergogna. Di giusto e sbagliato, e di quale sia il confine, di quanto possano esserein realtà essere utile e preziosa. Vi risparmio il pezzo dove penso ai miei mille sensi di colpa, che non vorrei vi spaventaste troppo. Ma non posso non pensare a quante volte proprio per paura di sbagliare, nuocere o dare fastidio anche su queste pagine mi son trattenuta.

Perché di fatto mi rendo conto sempre di più di quanto la mia vita sia dominata da una serie di vincoli che mi sono autoimposta proprio per vergogna . Vergogna di tutto: di apparire nel modo sbagliato, di dire la cosa sbagliata, di fare la scelta sbagliata,di non aver fatto quel che era giusto, di vivere un ruolo sbagliato e di farlo nel modo sbagliato.Vergogna di osare e prendermi quello che ho guadagnato o mi è caduto dal cielo per timore che altri abbiano da ridire.

E spesso,spessissimo ultimamente a dire il vero, mi sono condannata ad  un’autocensura che non è proprio nelle mie corde, schiacciata dalla voce di chi grida più forte e  impone il proprio concetto di “giusto, buono, accettabile”.

Ho le mie idee,chiare e precise, ho le mie riflessioni, faccio di quei discorsi con me stessa da far invidia agli sceneggiatori di Grey’s Anatomy, ma per paura di sbagliare, ho sempre meno voglia di comunicarle.E quando ci provo non vengo capita.Succede così che possa stare ore a parlare del nulla, quando invece avrei voglia di urlare… frustrandomi poi e implodendo le emozioni in maniera assolutamente insana…Poi accendi la tv e capisci che probabilmente è meglio esser così che spregevolmente spregiudicati…ma la via di mezzo?

Vi capita mai? Vi capita mai di sentirvi così?O più semplicemente vi capita mai di perdervi a pensare dopo aver letto dei post interessanti?


Per tornare in tema però..Me ne sto nascosta…come il panettone in questa torta…che la rende speciale, burrosa e profumatissima…
(che è buona buonissima, e lo capirete da soli, che per farmi uscire dal vortice di pensieri, deve essere buona per forza:D)

Torta di arancia e panettone

  • 100 g panettone  ridotto in piccole briciole con il frullatore ( secondo me vien bene anche con delle brioche se avete finito il panettone:D)
  • 200 ml panna acida
  • 150 g zucchero
  • 2 uova
  • 125 g burro morbido*
  • 2 uova
  • 80 ml succo d’arancia
  • 1 bustina di lievito
  • 200 g farina 00
  • un cucchiaio di marmellata di arance amare

Scaldare il forno a 170°C.
Lavorare con le fruste il burro con lo zucchero. Unire la panna acida e continuare a montare. Aggiungere uno alla volta anche le uova, incorporandole bene alla crema. A questo punto setacciare la farina con il lievito , unirla al panettone e mescolare alla crema di uova e burro, aggiungendo anche il succo d’arancia.Otterrete un impasto molto morbido, che verserete in una tortiera  da 23 cm di diametro . Cuocere in forno caldo per 55/60 minuti , ma verificate la cottura con il classico stecchino, soprattutto al centro.
Intanto far sciogliere la marmellata (io l’ho  passata al MW) e pennellarla sulla torta appena sfornata. Gustare tiepida o fredda.
* il burro che ho usato mi è stato fatto provare, insieme ad altri prodotti che vedrete in qualche prossima ricetta:D, dai ragazzi di MagnaParma, un sito decisamente goloso.

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