Il perchè di una colomba.

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Ci siamo.
Un anno fa mi sono svegliata e ho letto le notizie che arrivavano confuse e terribili dalla terra ferita dal terremoto.


Io sono fortunata.Non ho mai dovuto vivere un ‘esperienza simile, un ‘esperienza, che, ammetto, mi terrorizza al solo pensiero.In un attimo vedere sparire tutto . E stimo la forza delle persone che colpite da un dramma simile, sanno andare avanti.
Una città però non è un dormitorio, almeno credo io. Non basta quindi , anche se è un passo sicuramente importante e fondamentale, dare una casetta di legno per dire che tutto è tornato alla normalità.Una città è fatta dei suoi abitanti, delle loro vite, della loro quotidianità, del portare i bimbi a scuola, dell’andare dal panettiere, del lamentarsi di quanto si possa tornare stanchi rientrando dal lavoro.
E il senso profondo di una città ferita non lo si ricostruisce arrivando da fuori e portando dei bei pacchetti confezionati.Lo si costruisce dando ai cittadini gli strumenti per mettersi al lavoro.Per ritrovare un senso . Per dargli modo di impiegare le proprie forze per rialzarsi e ricucire quel che è stato rotto.Perchè possano insieme, come collettività, guardare quel che han ritirato in piedi dalle macerie, con il cuore e la fatica, e sentirsi di nuovo cittadini.Non solo esseri umani fortunati scampati a un disastro.
Voglio essere onesta. E’ per questo e non per decantare la bontà di prodotti, che ho scelto di diventare una colomba.Poi la dolcezza che ho trovato nel paccone arrivato direttamente da l’Aquila, mi ha golosamente condito la Pasqua.
Ma credo che di aziende ce ne siano tante,oltre alle Sorelle Nurzia, e di famiglie,in difficoltà che vogliono solo poter ripartire,tantissime.
Allora per questo ha senso quello che abbiamo fatto.
Il dolce che ho pensato, vuole maldestramente, essere simbolico.

Ma sotto le briciole tostate di colomba, disordinate e “pesanti” come i resti che ancora ricoprono il centro storico , ho voluto mettere una bavarese leggera , dolce e color zafferano, prodotto principale della città. Una crema che addolcisce il palato e che sta li ad aspettare, sotto le macerie, per mostrare ancora una volta, la sua solarità.

Bavarese allo zafferano con crumble di colomba al cioccolato.

Per la bavarese

  • 250 ml panna montata lucida ( cioè non del tutto montata, ma morbida e spumosa)
  • 500 ml latte
  • 10 gr di colla di pesce
  • 60 gr zucchero
  • 1 bustina di zafferano
  • 1 fetta di colomba al cioccolato

Se usate la colla di pesce , ammollarla in acqua fredda per una decina di minuti.Scaldare il latte con lo zucchero  e unire la colla di pesce per farla sciogliere* .Unire anche lo zafferano. Lasciare leggermente raffreddare, poi quando vedrete che il liquido comincia a “tirare”, aggiungere la panna montata .Sistemare nei bicchierini e lasciar riposare in frigo per qualche ora.
Affettare la colomba e dividerla in tanti quadratini.Passarli velocemente sotto il grill del forno, fino a che saranno ben tostati.Disporre le briciole di colomba sopra la crema e servire.

Qui sono certa che oggi troverete tutte le idee delle altre colombe!

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