Croissant sfogliati al cioccolato con burro Fiandino…Stavolta li ho fatti neri…

Io ho fatto una ricerca in internet, veloce per carità, ma non ho trovato nulla…allora mi son detta:possibile che nessuno ci abbia mai pensato?

Allora ci penso io..e mi son messa lì a impastare, complice il dover e voler provare dei panetti di burro:D…

Cosa sto dicendo?Un passo alla volta…tutto è cominciato con una mail ricevuta dalle Fattorie Fiandino , che ci chiedeva ( a me e ad altri 99:) ) se fossimo disponibili a testare un loro prodotto,il burro che producono dal 1889 e ad esprimere il nostro parere riguardo … Avvolgente è una parola perfetta per descrivere quello che è arrivato a casa nei pacchetti che il corriere mi ha consegnato, ma non voglio decantare il lavoro di questi “imprenditori di razza” come li definiscono in molti , che pure hanno scelto di produrre i loro formaggi con solo caglio vegetale e seguendo i metodi e le tradizioni tramandate di generazioni…voglio però certo dire che mi piace molto l’idea di coinvolgere i consumatori per poter ottenere un prodotto sempre più di alta qualità ma vicino alle esigenze del mercato.Sinceramente spero , e cercherò di riuscirci presto , di poter visitare presto la loro azienda, anche per approfittare di un fine settimana di riposo …. e di gusto…
Allora cominciamo ad assaggiare questo burro  crudo, da solo, senza neanche quel crostino ( che è comparso per la prova di spalmabilità!)..a me son piaciuti tutti i campioni..qualcuno più qualcuno meno…e io lo ammetto che non sono assolutamente nemica del burro…Da buona lombarda entra in molti piatti , e non è sostituibile , a parer mio sempre con l’olio…Anzi!!
Questo grasso tanto demonizzato , ha anche delle virtu’, che troppo spesso ci dimentichiamo, esattamente come ci si scorda che la base di un‘alimentazione sana sono proprio la varietà e la compresenza di tutti gli alimenti…
In fin dei conti il burro è ricco di vitamina D, fondamentale per le ossa, e vitamina A, che giova alla pelle…è molto digeribile,., che i suoi acidi grassi sono a catena corta, e decisamente più sano della margarina o di altri grassi solidi…e se stiamo a guardare, non è neanche così calorico come crediamo , con le sue 760 kcal per 100 gr contro le 900 dell’olio …(certo sono grassi differenti …) notizie che ho avuto modo di ricordare leggendole su una rivista francese che al condimento amato anche Oltralpe ha dedicato qualche parola…
Allora ho messo alla prova il burro Fiandino ( uno dei tre campioni…mentre un altro è finito della caprese di Lydia,e il terzo ve lo dirò!) con il dolce classico della pasticceria francese…quello delle colazioni per eccellenza, quello che dentro il GRA è il cornetto, a Milano la brioche e nel mondo il croissant!
Che ci avessi già provato sia con la ricetta di Paoletta che con quella nata dalle ricerche su Cookaround, lo sapevate già.Che mi piace cambiare pure no?:D
Volevo provare qualcosa di nuovo.Allora questa volta sono partita da M.Roux. E da l’ì ho fatto le mie modifiche…E dato che son golosa ho detto..ma il cioccolato , perché lo mettono solo dentro ? Io sai che fo’? Ce lo metto nell’impasto!
E poi?Nella crema di Lydia, così come nel famosissimo cake di Marzia, il mio personale  oro nero è abbinato al sale…e allora…non vado lontano ma provo a metterli dove non ci sono mai stati..
Va beh vi do la ricetta, la faccio breve, che oggi vi dovevo dire tante cose e mi sono dilungata…e la metto in lizza per partecipare nella categoria semi-dolci/dolci , al contest più morbido che c’è di Un tocco di Zenzero
Ma prima vi dico con cosa l’ho accompagnato nelle tre colazioni che ci ho fatto :D: latte condensato (Che vedete nella foto ) , crema pasticcera all’arancia e …spalmabile al cioccolato…che dite ? Sono una golosa senza speranza?:)

Croissant al cioccolato e sale…!:D

300 ml latte intero  tiepido ( tutto latte per dare una maggiore corposità all’impasto)
580grammi di farina manitoba ( io l’ho usata pura..)
11 gr lievito di birra
12 gr sale
40 gr cacao amaro di ottima qualità
70 gr zucchero vanigliato ( zucchero semolato in cui lascio dei baccelli di vaniglia )
8 grammi di lecitina di soia per favorire la lievitazine ( ho copiato da Sarah )

Per la sfogliatura

200 g di burro
La sera prima ho proceduto ad impastare tutti gli ingredienti (il lievito sciolto nel latte)fino a che non hanno ben incordato e formato un impasto ben elastico.
Ho lasciato in frigorifero coperto con una pellicola a riposare per tutta la notte.
Poi ho proceduto alla sfogliatura, per la quale vi rimando ai post precedenti, e sopratutto al post di Aniceecannella dove è tutto fotoillustrato.
Dopo aver proceduto alla sfogliatura e alla formatura dei cornetti ho lasciato lievitare tutto coperto a 19 gradi per circa 4 ore.Poi ho infornato a 210 gradi forno ventilato per 18-20 minuti.
Io ne ho assaggiati subito…e gli altri li ho congelati , già cotti, che non posso pensare di accendere il forno ogni mattina..Basta tirarli fuori la sera dal freezer e saranno pronti per una perfetta colazione!

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