Pane e cioccolata….

E che cioccolata….maoggi accompagno la ricetta di questa cremosa all’olio e sale,che ho rubato spudoratamente da Lydia ,con le parole di un libro .Per parlare di pane però… una descrizione….sto leggendo Estasi culinarie, di Muriel Barbey, e sono certa che arrivo in ritardo, chè molti di voi l’avran già ..gustato questo libro!Ma queste parole mi han colpito…e allora…cosa c’è meglio del pane con la cioccolata?

Sbagliamo a credere che la nobiltà del pane risieda nel fatto che basta a sè stesso e al contempo accompagna qualsiasi pietanza

Se il pane basta a sè stesso è perchè è molteplice, non nel senso delle sue tante tipologie, ma per la sua essenza stessa, giacchè il pane è ricco, è vario, il pane è un microcosmo.In esso si incorpora un ‘assordante varietà,come un universo in miniatura che svela le sue ramificazioni nel corso della degustazione. L’assalto, che di primo acchito si scontra con la muraglia della crosta , dopo che ha superato questa barriera resta sbalordito dalla remissività che gli riserva la mollica fresca […] Le fessure della crosta sono come richiami al mondo campestre , sembrano solchi di aratro, così ci ritroviamo a pensare al contadino sul far della sera, al campanile del paese, sono appena suonate le sette e lui si asciuga la fronte con il risvolto della giacca a fine lavoro….[…] Con il pane, come con tutto il resto , è la prima volta quella che conta…


  • 250 g di pasta di nocciole (prendere 250 g di nocciole e frullarle al mixer o al bimby fino a che diventeranno una crema liquida …. oppure chiederla al pasticcere)
  • 250 gr cioccolato fondente
  • 20 gr di cacao amaro
  • 110 gr olio evo (io ho usato un toscano bello deciso, s’ha da senti’!:D)
  • 1 gr circa sale

Preparazione
Sciogliere il cacao nell’olio, fondere al microonde il cioccolato. Unire tutti gli ingredienti. Mettere in un vasetto e lasciar riposare circa 20 ore in luogo fresco (ma non serve il frigo).


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