La pesteda grosina

Oggi qui non vi voglio presentare una ricetta, ma una spezia, anzi…una pozione come la chiamano dove nasce…un mix di spezie che ha , oltre al potere forte di insaporire i cibi, anche quello di rinvigorire spiriti e corpo…. “la pestèda grùsina l’è ’na gran medesìna”, pare dicano in giro per il paese a chi chiede di cosa si tratti….
Come l’India ha i suoi curry, anche i monti Valtellinesi, anzi Grosio per la precisione, perchè è tutto da questo paesino che nasce, hanno questo mix aromaticissimo(dovreste sentire il profumo) di sapori lontani ( il pepe non è proprio autoctono, ma arriva in Valtellina dal ‘600 , grazie ai Veneziani) e profumi rari ….Achillea nana di una specie che si ritrova copiosa solo in questa zona d?italia e in Engadina (gerupina) e il timo serpillo(peverel) sono gli ingredienti segreti, che si sommano a pepe in gran quantità, aglio e sale per creare questo insaporitore forte,deciso e speciale, uguale a niente altro sul mercato….
e le dosi?
Segretogelosamente custodito da anziani riluttanti a farne partecipi gli “stranieri”.Mistero, tramandato di famiglia in famiglia, e difficilmente svelabile agli estranei. Ognuno usa il suo mix per dare sapore ai piatti della tradizione ( pizzoccheri o chiscioi per es…cosa?non sapete cosa sono?va beh..quest’inverno ve li faccio:DD) o, per minestre, patate e verdure o per rinvigorire piatti un po’spenti …
Qualcuno ci aggiunge ginepro, qualcuno un goccio di brandy,altri la grappa, aaltri ilvino…ricette diverse tanto che ogni anno si tiene da un po’ un concorso per stabilire “la miglior pesteda” proprio come si fa in Liguria per il pesto.
Oggi la Vis, azienda che si occupa della produzione e distribuzione di prodotti Valtellinesi, ne ha messa in commercio una, che è quella che anche io sono riuscita a procurarmi, ma mi dicono che quella “domestica” è ancora qualcosa di diverso…Però puo’ andar bene, grazie allo shop on line , per chi non abita proprio in zona e vuole provare questa magia..Su internet ne ho poi viste altre, ma non le ho provate, perciò ( e solo perquesto) non vi so dire…
A custodire e vegliare su questo sapore antico , è stato fondato un comitato , che si occupa di far conoscere il prodotto con feste ed eventi. L’indirizzo per contattere gli Amici della Pesteda è biblioteca@comune.grosio.so.it .
E io come la uso? In modo tradizionale certo, di solito…
Altre volte invece mischio il sapore del mare, così lontano dai monti prealpini, e questo dei prati…
e così è nata la mia tagliata di tonno alla pesteda, che trovate oggi su Mik!

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