W la pappa ( col pomopomopomopomodoro…)

é vero non sono toscana.Neanche per un briciolo di sangue.Ma se potessi oggi scegliere dove trasferirmi prenderei dritta dritta l’autostrada verso le colline senesi.Subito.Senza neanche passare dal via e ritirare le ventimilalire. Amo tutto di quella terra. Ed è un amore che non so nemmeno da dove nasca. Forse sono solo stata fortunata e molto , e ho conosciuto belle persone in un ambiente dfiabesco , vite semplici anche nelle complicazioni di tutti i giorni… O forse mi sono innamorata della cucina…anzi,,,di sicuro quello.. Perchè anche i piatti più semplici toscani hanno un carattere proprio…forte, a volte anche scontroso ma che si sa far amare…proprio come chi li prepara..:D E allora ho provato questo piatto , anche spinta dalla curiosità di capire se valesse davvero l’inno a lei dedicato che mi cantavano da piccola…

La mia pappa al pomodoro

800 grammi di pomodori ( d’inverno meglio i pelati che i pomodori insapore acquistati.D’estate neanche a dirlo , pomodoro fresco , io preferisco sbucciato)
300 grammi di pane raffermo sciocco
olio d’oliva
sale
peperoncino
aglio
basilico fresco
Semplicemente io affetto il pane e lo faccio grigliare un po’ sotto il grill del forno.Sfrego le fette per bene con l’aglio , e le metto sul fondo di un tegamo di coccio sul cui fondo avevo messo una dose di olio abbastanza abbondante (diamo un po’ più del solito filo).
Copro con i pelati , accendo il fuoco , aggiusto di sale e ci metto una punta di peperoncino (ma non tanto), aggiungo almeno tre decilitri di brodo (se serve ne aggiungo poi in cottura) e lascio cuocere mescolando ogni tanto con una frusta fino a che non si forma la proverbiale pappa!(ci vorranno almeno 40 minuti).
Prima di servire calda o tiepida , io ci metto un filo d’olio , tanto tanto basilico spezzettato e certe volte, come in questo caso , un cipollotto di tropea affettato finissimo….
e a me il giorno dopo sempbra ancora più buona…

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