Il dolce di Spilimbergo e un po’ di memoria.

Eccomi!Lo scorso fine settimana io e mio marito ci siamo concessi di goderci , dimenticando un po’ i problemi, il suo regalo di Natale, e abbiamo passato 48 ore in Friulia Venezia Giulia. Abbiamo visitato diverse città , Gorizia ( ‘a voglia a cercare la piazza dove sorgeva il muro di divisione con Nova Gorica ..noi non l’abbiamo trovata:) ),Udine , San Daniele…

Alloggiavamo presso il B&B; “la Macia House ” a Spilimbergo , cittadina carina, nota per il mosaico e per il suo dolce : una torta di sfoglia, ripiena di una crema alle mandorle leggermente liquorosa, decisamente svenevole! davvero buonissima! La ricetta è per ora custodita dalla pasticceria Nova e dal suo creatore, Luigi Zamboni, ma io mi sono già prefissata di provare a scoprirla! vorrà dire che mi sacrificherò in tentativi!:D…e anzi..qualcosa da cui partire forse ho già trovato.

Dato che ci accompagnava la nostra cagnolina, non abbiamo potuto cenare nella plurirecensita trattoria da Afro..ma insomma, vorrà dire che ci torneremo!Abbiamo però approfittato per fare un po’ di spese e portare a casa un po’ della birra di Sauris, prodotta artigianalmente e imbottigliata cruda in un piccolo birrificio tra imondi friulani, da cui sgorga l’acqua di sorgente che viene utilizzata per preparare la bevanda.Ora la bottiglia di birra affumicata ( bellissimo il desing tra l’altro , semplice, morbido e pulito) è in frigo ad attendere un degno companatico!)

Alla fine della recensione enogastronomica di questa miniminigita, però, vorrei lasciare queste due foto…l’emozione e il dolore che si rieccheggiano ancora oggi nella gola della diga del Vajont sono indescrivibili e lasciano senza parole.

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