Cosa regalano i prati.

Il titolo è lunghissimo, non per manie da grande chef ma solo perchè nella ricetta ci sono un sacco di cose!:D
L’altro giorno giravo per i banchi del supermercato e all’improvviso ho visto questi steli sottili verdissimi e mi sono ricordata della mia nonna, che mi portava nei prati attorno a casa sua a raccoglierli…
La “barba dei frati” o il “liscon” come lo chiamava lei!
Allora li ho presi e ho cercato di inventarmi una una ricetta diversa da quella che prepara lei , il risotto con gli agretti .
E ho pensato di unirlo ai piselli e ai carciofi come si fa nella vignarola…
Ecco il risultato
Costolette d’agnello al pane profumato con sale al limone e “vignarola” di agretti.
Per le costolette:
Prendere 2 fette di pane bianco e tritarle con timo, menta, origano fresco e un po’ di aneto , per ottenere una panure profumata.aggiungere un po’ di olio e un po’ di sale al limone ( io l’ho trovato all’ikea:D, ma si può fare pestando con pazienza il sale con delle scorzette di agrumi)
Impanare le costolette e cuocerle in una padella fino a che non saranno rosate all’interno.

Per la vignarola

Scottare in acqua bollente non salata i piselli e gli agretti separatamente, poi passarli subito sotto l’acqua gelata per mantenere il colore.

In un pentolino senza oggiungere olio soffriggere un po’ di pancetta con una testa di aglio fresco taglaita a pezzetti non troppo piccoli, poi unire tre cuori di carciofo e lasciare cuocere per 5 minuti.Quando saranno morbidi , unire i piselli e gli agretti tagliati a pezzetti con una forbice, e lasciare cuocere per almeno altri 10 minuti.Prima di servire unire delle foglioline di mentuccia spezzettate, e salare.

Servire con la carne , accompagnado se volete, con un po’ di senape aromatizzata all’aneto.

Commenti?